News del 5 Novembre 2018

Salve, alcune notizie:

1) Referendum consultivo dell’11 novembre
Non tutti sanno che l’11 novembre si voterà dalle h 8 alle h 20, presso le scuole dove si vota normalmente, per il referendum consultivo sul trasporto romano. Ho chiesto al Comitato del Si ed al Comitato del No di darmi ciascuno 5 punti affinché ognuno possa decidere cosa votare:
Comitato per il Si: – 1) Con la liberalizzazione del servizio, la gestione verrebbe affidata con gare a livello europeo a soggetti sia pubblici che privati. 2) Atac si può salvare solo con contributo pubblico, con operazioni finanziarie a lungo termine e non pagando i creditori. 3) Le periferie non verrebbero abbandonate dai privati, perché con il contratto di servizio questi sarebbero sanzionati dal Comune. 4) Il Comune stabilirebbe il costo del biglietto, il numero e i tragitti delle linee, affidate ad una o più aziende. 5) Separare Comune e aziende darebbe la possibilità di sanzionare chi non rispetta i contratti e, se opportuno, rimuovere tali imprese.
Comitato per il No: – 1) Il privato già opera a Roma, con 30 milioni di km di esercizio nelle periferie e quasi 123 linee ha servizio più scadente di quello Atac (vedi Tpl). 2) Atac è una SpA di proprietà del Comune, che nel tempo ha affidato a ditte private le funzioni di manutenzione prima svolte all’interno dell’azienda. Privato non è meglio di pubblico. 3) Il trasporto pubblico non è esclusivamente mirato al conseguimento di un lucro, perché garantisce un diritto minimo alla mobilità ai meno abbienti. Il privato tenderebbe a privilegiare le linee producenti guadagno e ad abbandonare quelle improduttive. 4) Un privato tenderebbe ad aumentare il costo pubblico e delle tariffe per i cittadini. 5) La privatizzazione comporterebbe il taglio di ulteriori linee, lavoratori licenziati, rendite d’oro per gli immobiliaristi con la svendita degli immobili Atac.
Vi ricordo, comunque, che il referendum è puramente consultivo, non obbliga il Comune a dare seguito alla volontà espressa dal voto.

2) Scuola materna Case e Campi
Due settimane fa la scuola è stata evacuata dai Vigili del Fuoco e chiusa d’urgenza. Adesso partiranno i monitoraggi ed i sondaggi per due mesi per verificare nuovamente la stabilità della struttura e le cause del danneggiamento, per gli interventi necessari.
Nel mentre 100 famiglie all’improvviso si sono trovate senza scuola dalla sera alla mattina (nonostante le rassicurazioni da parte del Municipio nelle ultime settimane) e a loro viene proposto, al momento come unica soluzione, lo spostamento nelle aule di via Vibio Mariano e della scuola Parco di Veio di via Grottarossa, con gli enormi disagi che questo comporta per le famiglie e, soprattutto, per i bambini.
Mentre si sta provando a trovare una soluzione alternativa, si incominciano a fare alcune domande. La prima è: perché il Municipio, a seguito della richiesta del 18 maggio della Commissione Stabili Pericolanti di effettuare dei monitoraggi e sondaggi sulla struttura, al 18 ottobre, dopo 5 mesi, non aveva ancora provveduto? Facendoli prima si sarebbe per lo meno potuto programmare una soluzione alternativa, pre-allertando le famiglie.
Per tutte le altre domande essenziali, inerenti i lavori e le certificazioni rilasciate a suo tempo per la struttura stessa, dovremo aspettare i risultati dei monitoraggi e dei sondaggi, perché chi ha sbagliato dovrà pagare.

3) Rotatoria Giustiniana
I lavori per il completamento della rotatoria, secondo quanto detto dal presidente del Municipio XV, Simonelli, avrebbero dovuto riprendere quindici giorni fa, dopo la lunga interruzione subita. Ad oggi, però, i lavori sono ancora fermi. Considerando che per il completamento dell’opera erano stati pianificati 120 giorni di lavoro dalla data di inizio, penso che sarebbe il caso di informare i cittadini sulle motivazioni dell’interruzione dei lavori e sullo stato di avanzamento, visti i disagi per i cittadini.

4) Roma e l’emergenza maltempo
Nei giorni scorsi Roma è stata travolta da un’ondata di maltempo assai violenta. Condivido la decisione dell’amministrazione di chiudere le strutture scolastiche, perché quando si ha indicazione di rischio di fenomeni violenti o pericolosi non si possono correre dei rischi inutili. Però ritengo che la pioggia di alberi caduti su Roma sia anche una dimostrazione di una paralisi dell’amministrazione 5stelle perché, pur se maltempo violento, a Roma non abbiamo avuto un uragano come a Terracina e perché l’amministrazione capitolina in 2 anni e mezzo, salvo piangere la mancanza di fondi, non ha messo in campo alcuna iniziativa né programma di iniziative volte a risolvere la problematica della manutenzione del verde.
Non si può più andare avanti con un “non abbiamo i fondi”, Roma ha bisogno di qualcuno competente e capace di prendere decisioni, non di aspettare che cada un aiuto dal cielo.

5) “Chiedi al commercialista”
Chi volesse ricevere da parte di un esperto chiarimenti, pareri e consigli pratici riguardo ad argomenti fiscali (come, ad esempio, quale regime scegliere quando si avvia un’attività, quale tipo di società costituire o le modalità di accesso al “nuovo” regime forfettario) può scrivere all’indirizzo mail info@studiomagni.biz  e chiedere un appuntamento dedicato.

6) Notizie culturali
– Al Museo Crocetti (via Cassia, 492) il 6 novembre si inaugura la mostra “Studio, visione: la scultura di Marco e Massimo Ruffini”. Fino al 27 novembre, da lunedì a venerdì h 11-13 e 15-19; sabato h 11-19. Ingresso gratuito.
– La Galleria Nazionale d’Arte Moderna (viale delle Belle Arti, 131) fino al 10 febbraio 2019 dedica un’ampia mostra a Mimmo Rotella, l’artista che strappava i cartelloni pubblicitari per trasformarli su altri supporti rigidi. Da martedì a domenica h 8,30-19. Biglietto: 10 euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *